lunedì 10 gennaio 2011

Samsung Q530



Stupendo, dall'estetica incantevole - e si sa anche l'occhio vuole la sua parte - come hanno sempre i prodotti Samsung. In un chassis di alluminio e lacca nera, leggerissimo con una stupenda tastiera e processore intel i3. Sempre alle prese con le mie particolari esigenze, lo compro perchè lo ritengo adatto.
Lo compro sul sito Eldomegastore, lo pago il prezzo di un'offerta molto conveniente, colta proprio l'ultimo giorno. Prima di acquistarlo controllo modello e caratteristiche tecniche anche sul sito della stessa Samsung e corrispondono.
Arriva per la Befana, proprio un giorno prima. Lo apro, lo ammiro, lo uso.
Ahiiiiiii.
La batteria non dura 6 ore. Se lo lascio sonnecchiare forse arriva a 4 e mezza, ma se lavora 6 ore me le sogno - te l'avevo detto solo Mac avrebbe potuto - . Comicia l'indagine: controllo la configurazione non ha 500gb come scritto su entrambi i siti - Eldo e Samsung - ma 320gb. Non ha una batteria da 5200 mah ma da 4400 mah e tutto si spiega.
Protesto con Eldo che non ha un numero di telefono, ma solo una casella mail con la lungaggine relativa ed ancora aspetto risposta. Immediata la Samsung: non è previsto alcun intervento in garanzia in questo caso e sul link che mi hanno inviato c'è scritto che sono possibili modifiche senza preavviso; detto terra terra... attaccati.
Ok comiciamo. Non si trova uno straccio di sito di consumatori che mi ascolti senza chiedermi l'iscrizione, la tessera bla bla bla. Il garante della concorrenza ha un numero verde a cui non risponde nessuno, ma posso scrivergli come comunque farò, esibendo i dati e le prove che ho.
Non posso recedere, perchè Windows è stato installato e registrato. Potrei invocare il vizio di qualità promessa, ma me l'hanno appena detto: promesse da marinaio, possono cambiare senza preavviso.
Eppure mi ero informata e strainformata e adesso mi chiedo che caspita scrivano i siti di recensione notebook? Ma li provano davvero oppure fanno copia e incolla? Anche loro lo descrivevano con hd da 500gb e con batteria dalla durata di 6 ore 5200 mah.
Avrei dovuto, oltre che controllare i sigilli dell'imballo, controllare i dati della capienza del disco, la potenza della batteria e poi, accertato che tutto era consono alle promesse che si porta il vento, usarlo. Ho sbagliato e l'ignoranza si paga, nella fattispecie qualche centinaia di euro.
Dunque, se acquistate online controllate tutto prima, soprattutto se si tratta di pc, poi usatelo. Caricando software renderlo poi sarà un'impresa. Ho scritto questo post per dirlo anche a voi, emendo così la mia dabbenaggine e la mia ignoranza.
Dio come è bello però!

domenica 19 dicembre 2010


Stupendo. Leggibilissimo grazie ad una scrittura scorrevole e precisa.
Un incanto che comincia già dal titolo, dalla parola stessa che con il suo suono antico e sconosciuto ti porta nel mistero delle cose semplici, veri, basilari: la morte come la nascita dice una delle protagoniste non avviene da sè, nessuno nasce da sè, si taglia il cordone ombelicale da sè, si lava del sangue, si fascia e allora perchè non capire che anche morire può essere impossibile farlo da sè. Le cose della nostra vita, senza tanta filosofia e parole: concludere, finire. Un romanzo che pare finito nel titolo. Eppure una storia c'è e racconta di un uso dei tempi in cui l'Italia era poverissima e la Sardegna, ossia quello di dare un figlio ad un altra donna che non ne aveva avuti o non poteva averne: i figli d'anima; si faceva dappertutto nell'antica Italia dalle famiglie troppo numerose.
Come sono i figli d'anima: figli, perchè forse solo con l'anima si ha un figlio e con l'anima si hanno padre e madre, il sangue è un'invenzione come l'istinto materno che si confonde con quello di procreare o con il dovere di farlo.
L'Accabadora non è il sostituto di Dio, non ha il potere di vita e di morte. Bravissima l'autrice a non farci cadere nemmeno per un attimo il racconto, ma ha il potere di avere il mistero della vita e della morte. Duro, aspro e splendente come la verità. Leggetelo.

domenica 12 dicembre 2010

DRM and ebooks


Posto che ormai mi restava solo il bagno per mettere i libri, la decisione era indifferibile: ebooks, tutto in un minuscolo file su un lettore oppure nel pc. O meglio, com'era mia pia illusione, dal pc al lettore. Auguri!
Per prima cosa mi compro l'ennesimo strafaniccio elettronico che però questa voltà è per una buona ragione. Me lo prendo lettore e tablet insieme, con Android: sistema operativo open source così ci faccio più o meno quello che voglio.
Ho Fedora sul pc dal quale sto scrivendo, è vero ti ci vuole una montagna di tempo per ottimizzarli alle tue necessità, ma questo è il bello per chi si appassiona agli enigmi dell'informatica. E poi ho Android sullo smarthphone e mi ci trovo bene.
Ok ora mi mancano gli ebooks. Gratis si trovano solo o i classici, che possiedo e ho letto già, oppure libri di illustri sconosciuti come me quando scrivo - è vero che per solidarietà dovrei scaricarli e magari cliccare su "donate", poichè provo io stessa cos'è cercare di sfondare.
Consulto i siti dai quali compro solitamente ossia IBS e Bol, per tutti e due le condizioni sono uguali: Adobe Digital Edition ID e Drm Adept. Va bè è giusto sia così. Mi creo un ID Adobe, scarico il programma, attivo pc e lettore e altri 4 apparecchi. Acquisto. Trasferisco attraverso Ade sul lettore così che ci passino anche i diritti e...e...nulla ossia unable to read!
Bestemmio in diverse lingue: è mio! L'ho pagato! Ho tutti i diritti per leggerlo. Nulla nulla. Alkido, il sofware di Android, non è abilitato a leggere i drm adobe.
Ok quello che è successo a me, sarà certamente successo ad altri e dunque cerco su Internet ed infatti è pieno zeppo di acquirenti che non possono leggere i loro libri.
Le soluzioni sono due: si può usare python e due script, ma è complicatissimo e macchinoso oppure- udite udite la vergogna dell'essere umano - acquistare un programma che li rimuove!
Dunque ho comperato il lettore, ho comperato il libro, adesso dovrei comperare un software per violare i drm e ciò risulterebbe illegale anche se il libro è mio.
C'è un'altra soluzione ossia TXTR.com: caricate i vostri book là, date l'ID adobe e li scaricate sul lettore ma nulla...unable to read!
Ok vediamo altri siti di vendita di ebook: tutti con drm adept i libri che acquistate ad un prezzo non così eccezionale per altro: Mondadori, Biblet, Feltrinelli ecc. non c'è via di scampo.
Ma tranquilli la soluzione c'è: non comprare ebooks protetti da drm e scrivere ai siti che li vendono, agli sviluppatori del sistema operativo e del software, al produttore del lettore. fatelo per punire questo indecoroso menefreghismo del cliente e del lettore da parte di tutti coloro che si occupano della diffusione di ebooks a pagamento, agli autori.
Poi dicono che gli italiani non leggono e non si aggiornano sulle tecnologie. Ma vaffanbicchiere, come disse Santoro! Ahhh che rabbia!

venerdì 10 dicembre 2010

WIKILEAKS


SALVATE IL SOLDATO ASSANGE

Wikileaks è solo uno dei tanti argomenti sul quale ho voglia di pontificare: sicuramente è quello più importante, quindi vi posto un link che riporta al Fatto Quotidiano dove se lo ritenete giusto potete firmare una petizione a favore della liberazione di Julian Assange. Non c'è nulla che possa aggiungere a quanto potete leggere in questi giorni o avete già letto: l'informazione deve essere e restare libera. Nessuno si sogna di censurare le immonde cazzate che ogni giorno leggiamo riguardo alla vita privata dei personaggi pubblici, neppure lontanamente si dovrebbe pensare a censurare, frenare, il flusso di quanto riguarda la vita dei cittadini di tutto il pianeta. Belle o brutte le informazioni devono circolare, le persone capiranno; se esiste una censura, esiste qualcosa che è controproducente far sapere, se lo è è anche qualcosa di dannoso per noi tutti.
Paragonare poi Assange a Bin Laden o come ha detto il ministro Frattini definire la pubblicazione degli archivi diplomatici "l'11 settembre della diplomazia" non solo è fuoriluogo ma è anche offensivo per le vittime di quel settembre di nove anni fa. Una delle tante occasioni per cui vergognarsi del governo vigente, casomai avessimo una carenza di ragioni. Ok anche questa è fatta, del resto vi scrivo nei giorni a venire. Firmate e meditate brava gente.

domenica 21 novembre 2010

Vieni via con me...

...perchè non si può stare in un paese in cui i politici se la prendono con gli scrittori e i comici.

Perchè solo un ingenuo od un ignorante non capisce che le mafie hanno bisogno di politica.

Perchè solo un incapace può pensare che non gli sarà mai presentato il conto di quanto ha promesso.

Perchè solo uno in malafede può far credere che divisi si sta meglio.

Perchè non può un ragazzo vivere sotto scorta e gli si dovrebbe dare una scorta anche per proteggerlo dalla stupidità.

Perchè non mi piace Saviano, ma ha stracciato il velo e non avrei mai pensato che un libro potesse tanto,ma soprattutto di dover aspettare un libro.

Perchè la civiltà di un paese si riconosce da come tratta i deboli.

Perchè l'evoluzione di una società si riconosce da come tratta il diverso da sè.

Perchè non avrei mai pensato che i ladri un giorno sarebbero stati scusati e gli onesti presi per imbecilli.

Perchè se lo stato siamo noi, non mi si può chiamare "coglione".

Perchè il mio futuro non può stare in mano a nani, ballerine e piduisti.

Perchè lo statuto dei lavoratori si cambia in Parlamento e non nei consigli di amministrazione.

Perchè un paese che non si cura del 30% di giovani disoccupati presto muore e i topi scappranno dalla barca che affonda.

Perchè un paese indaffarato per mesi in questioni immobiliari e nipoti di Mubarak, che non pensa ai sui precari e cassaintegrati, deve solo fallire e pace all'anima sua.

Perchè un paese che non studia, non legge e non ci spende in questo tornerà al Medioevo ed io non voglio esserci.

Perchè la Fede è una sensibilità privata, ma la religione una responsabilità pubblica.

Perchè gli italiani non sono più loro, ma neanche si sa più chi siano, forse nessuno.

Perchè bisogna andare per trovare una sola ragione per tornare.